Tutti gli articoli di Marcello Filibeck

Un Sindaco in Regione… e a Tribiano?

A giudicare dai proclami pre-elettorali, Tribiano doveva diventare il luogo del controllo ai varchi e della videosorveglianza ad ogni angolo. Non solo non c’è traccia di telecamere, ma periodicamente i quotidiani riportano notizie di furti e altri reati compiuti nel nostro territorio, alla faccia della sicurezza.

Tribiano è un paese dove le fabbriche tormentano i cittadini con il loro rumore incessante d’inverno e con la loro puzza che non dà tregua d’estate. È il paese delle strutture pubbliche dimenticate, come il Centro Polifunzionale del Parco Freud, chiuso di fatto dal 2015 e abbandonato al proprio destino, o il vecchio palazzo comunale, per cui sono stati sprecati un sacco di soldi e che da anni è al centro di progetti che non sappiamo se e quando vedranno mai la luce.

È il paese dei parchi inaugurati in fretta e furia e mai completati, del verde in stato d’abbandono totale, della segnaletica stradale che doveva essere rivoluzionata e che è sempre la stessa, delle strade che vengono rifatte a dicembre, chissà perché.

È il paese dei servizi che prima c’erano e ora non ci sono più: medici, infermieri, banche, servizi sociali…

È il paese dove sono stati spesi oltre trecentomila euro per una piazza!

È il paese dove, per pura antipatia politica, si è azzerata qualsiasi forma di collaborazione con i Comuni vicini e dove, per la stessa ragione, non si è mai cercato il dialogo con la minoranza, sia dentro che fuori dal Consiglio Comunale.

Ma soprattutto è il paese di chi ha sfruttato il proprio incarico per mettersi in mostra e soddisfare la propria ambizione personale e che, adesso, è pronto a salutare i propri cittadini (tornati ad essere elettori), senza nemmeno informarli su che cosa succederebbe a Tribiano se venisse eletto in Regione. Sarebbe stato un bel gesto di correttezza istituzionale specificare che, a fronte della sua elezione in Consiglio Regionale, il Sindaco si dovrà dimettere, poiché le due cariche sono incompatibili; sarebbe stato opportuno spiegare che tutto il Consiglio Comunale decadrebbe e il Comune di Tribiano sarebbe commissariato fino a nuove elezioni, congelando di fatto ogni attività al di fuori dell’ordinaria amministrazione. Invece, niente. Solo una lettera dove, oltre a elencare una serie di presunti successi ottenuti sul nostro territorio, si limita a chiedere ai tribianesi di essere al suo fianco, votandolo alle regionali.

Perché non parteciperemo all’incontro con l’on. Taglialatela

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo pubblicamente e apertamente offerto la nostra disponibilità ad approfondire insieme con l’Amministrazione di Tribiano il senso e la portata delle dichiarazioni rilasciate dall’onorevole Bindi su quest’area della città metropolitana durante la recente missione della Commissione antimafia a Milano. Dopo quell’apertura, da parte dell’Amministrazione Comunale non vi è stata alcuna richiesta formale di collaborazione né alcun invito a discussioni finalizzate alla definizione di strategie comuni.

Abbiamo ricevuto, invece, in data 23 febbraio, un invito a partecipare ad un incontro/conferenza stampa con l’onorevole Taglialatela, membro della commissione parlamentare antimafia ed esponente di spicco del partito Fratelli d’Italia. L’onorevole Taglialatela si è già chiaramente espresso in merito all’argomento, al punto che lo stesso Sindaco ne ha riportato precisamente le affermazioni anche durante il Consiglio Comunale. Non riteniamo che vi siano le condizioni per partecipare a questo incontro, pertanto abbiamo declinato l’invito con una lettera consegnata stamattina al Sindaco e ai consiglieri di maggioranza.

Le motivazioni contenute all’interno della lettera sono le seguenti:

  • Non si tratta di un incontro istituzionale e non ci risulta che l’onorevole Taglialatela sia stato delegato dall’onorevole Bindi a rappresentarla.
  • Non abbiamo concordato preventivamente questo incontro come discusso in Consiglio Comunale. Vorremmo, come membri del Consiglio, svolgere un ruolo attivo e non subalterno su un argomento importante come quello dei livelli di sicurezza e legalità garantiti ai cittadini.
  • L’onorevole Taglialatela è un rappresentante autorevole di un partito politico a livello nazionale e, di conseguenza, la conferenza stampa si configura come momento fortemente connotato politicamente.

Ribadiamo, quindi, la nostra volontà di collaborare con l’Amministrazione Comunale nelle sedi istituzionali. Siamo altresì convinti che questo sia il momento di dare alla popolazione un segnale di compattezza e di convinzione dell’intera comunità tribianese nella difesa dei principi di legalità e, per questa via, dell’immagine del Comune.

Potete leggere il testo completo della lettera cliccando qui.

Sul rischio di infiltrazioni mafiose vogliamo vederci chiaro

Giovedì prossimo, 9 febbraio, alle ore 21.00 presso la Sala Giunta del Municipio si terrà un importante Consiglio Comunale. Cliccando qui trovate la convocazione e l’ordine del giorno.

Sarà trattata un’interrogazione presentata nei giorni scorsi dalla nostra Lista, in seguito alle dichiarazioni dell’on. Rosy Bindi, Presidente della Commissione Nazionale Antimafia, che durante una conferenza stampa ha dichiarato che anche il Comune di Tribiano va tenuto sotto controllo perché “sono state segnalate delle situazioni che quantomeno possono essere considerate spia o manifestazione di una capacità delle organizzazioni, soprattutto ‘ndranghetiste, ma in alcune situazioni anche legate a mafie straniere, di controllare il territorio e di condizionare l’amministrazione”.

Alla luce di queste parole abbiamo chiesto all’Amministrazione se sia a conoscenza di “situazioni a rischio” sul nostro territorio e quali azioni abbia intrapreso per capire meglio i motivi di queste dichiarazioni e per prevenire i rischi citati dalla Bindi. Cliccando qui potete accedere al testo dell’interrogazione.

Oltre a questo punto, sarà ridiscussa la nostra mozione per l’adesione del Comune di Tribiano alla campagna “Verità per Giulio Regeni”, in seguito al confronto tra maggioranza e opposizione avvenuto nel corso dell’ultima seduta.

Inoltre, dedicheremo un momento dell’assemblea al Giorno del Ricordo, per commemorare le vittime dell’Olocausto e delle Foibe.
Come sempre rinnoviamo il nostro invito alla massima partecipazione, continuate a seguirci!

M’illumino di meno! Serata eco-logica

Il 13 febbraio si è tenuta l’undicesima edizione dell’iniziativa “M’illumino di meno“, ideata dal programma radiofonico Caterpillar per sensibilizzare le persone sul tema del risparmio energetico. La nostra associazione ha aderito formalmente a questo evento: abbiamo organizzato una serata nella quale sono stati toccati diversi argomenti inerenti all’ecologia e al consumo consapevole. La sede, illuminata soltanto con la luce delle candele, ha assunto un’atmosfera calda e accogliente, che ha accompagnato i presenti per tutta la durata dell’evento.

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Alessandro Meazza durante il suo intervento

 

Alessandro Meazza di Legambiente, che avevamo già ospitato a novembre, è intervenuto per fornirci gli ultimi aggiornamenti sul progetto relativo al prolungamento della linea gialla fino a Paullo (potete sempre firmare la petizione cliccando qui!), dopodichè i nostri soci Pietro Aleotti e Marcello Filibeck hanno esposto le loro presentazioni inerenti ai temi del risparmio energetico e dello spreco alimentare. Potete consultare le loro presentazioni seguendo i link qui sotto.

Clicca qui per visualizzare la presentazione sul risparmio energetico

Clicca qui per visualizzare la presentazione sullo spreco alimentare

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La sede illuminata dalle candele

 

Raccolta firme per il prolungamento della MM3

Continua la raccolta firme per il prolungamento della linea gialla fino a Paullo!

SABATO 17 GENNAIO E SABATO 24 GENNAIO

dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00

potrete venire presso la nostra sede a firmare. Vi ricordiamo che potete aderire alla petizione anche online cliccando qui.

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Online il calendario delle nostre iniziative!

E’ online il calendario delle iniziative organizzate dalla nostra associazione! Potete raggiungere la pagina web cliccando qui, oppure passando il mouse sulla voce di menu Un Airone per Tribiano e quindi cliccando su Calendario iniziative.

Vi ricordiamo che le iscrizioni alle nostre attività comprendono la quota associativa per tutto il 2015 (20€ per adulti e 10€ per bambini e studenti). La maggior parte dei corsi e degli eventi è gratis per gli iscritti!

Scrive di noi “Il Cittadino” di Lodi, nel numero dello scorso 8 gennaio (click sull’immagine per ingrandirla).

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Gestione associata con Comazzo: scelta politica o scelta per i cittadini?

Con il D/L 6 luglio 2012 n. 95 il Governo ha fornito le linee guida per l’organizzazione delle convenzioni tra Comuni. Il decreto conteneva disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini.
Anche il nostro Comune ha dovuto recepire la normativa, siamo qui oggi per discutere lo schema di convenzione con Comazzo per la gestione associata di quasi tutte le funzioni fondamentali indicate dalla legge (7/10). Assieme ai miei colleghi mi sono chiesto quali fossero le motivazioni alla base di questa decisione: perché, tra tutti i Comuni dell’area sud-est milanese, scegliere proprio Comazzo, con il quale Tribiano non ha alcun tipo di rapporto?
A parte Mediglia, rispetto alla quale abbiamo appena discusso la parziale revoca dell’associazione in quanto sono venute meno le condizioni per il proseguimento del rapporto convenzionale, Comazzo è l’unico Comune della nostra zona la cui Amministrazione è orientata al centrodestra. Oltre a questo, non ci sono legami di alcun tipo con Tribiano: non è un territorio confinante, non è storicamente legato al nostro paese, non è nemmeno nella nostra Provincia! La legge, all’articolo 19, primo comma, lettera d, indica che la dimensione territoriale ottimale per la gestione associata deve rispondere ai princìpi di efficacia, economicità, efficienza e riduzione delle spese. Comazzo è situato a quasi 10 km da Tribiano, in un’area geografica non omogenea rispetto al nostro territorio: tali premesse bastano per affermare che questa associazione non sarebbe né efficiente né tantomeno economica. Inoltre, analizzando la situazione in un’ottica di più ampie vedute, il nostro Comune sarà presto coinvolto nel processo di evoluzione dalla Provincia alla Città Metropolitana di Milano, contesto di cui Comazzo non farà parte. Ci stiamo sempre più muovendo verso centri urbani che condividono i servizi, le unioni e le fusioni sono in crescita, e noi stiamo discutendo la gestione associata con un Comune che non condivide nulla con il nostro territorio.
E se Comazzo fosse l’unico Comune disponibile a convenzionarsi con Tribiano? Abbiamo domandato a tutti i Sindaci della zona se la nostra Amministrazione li avesse contattati per verificare la possibilità di associarsi: le risposte sono state tutte negative, a dimostrazione del fatto che la decisione di individuare Comazzo come soluzione ideale abbia esclusivamente motivazioni politiche e non sia per nulla funzionale per gli abitanti di Tribiano. Gli amministratori locali sono i diretti responsabili del benessere dei propri concittadini: una gestione associata che vede le varie funzioni sparpagliate su tre diversi centri urbani è la conseguenza diretta di una visione miope e poco attenta della cosa pubblica, dove l’ideologia politica viene prima del cittadino e delle sue necessità.

Documento redatto da Marcello Filibeck e messo agli atti durante il Consiglio Comunale del 24 novembre 2014

(click sull’immagine per visualizzarla a maggiore risoluzione)

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