Archivi categoria: Consiglio Comunale

Sezione riguardante l’attività consigliare

Consiglio comunale 23 aprile 2015

Il consiglio comunale di ieri sera (23 aprile) si è articolato su tre punti principali. Il primo ha riguardato l’approvazione della gestione in forma associata del servizio SUAP (Sportello Unico Attività Produttive). E’ stato deciso, con nostro voto favorevole, di associarsi ai comuni di Paullo e Zelo per la gestione di questo servizio. Si tratta di un ritorno al passato in quanto fu proprio la prima giunta Lucente a decidere l’uscita da questa associazione fatto salvo, ora, ripensarci. Piano piano, l’attuale amministrazione si sta rendendo conto che il dialogo con Paullo è indispensabile e che, di contro, è stato incomprensibile l’atteggiamento di chiusura aprioristica mantenuto in passato. Meglio così, evidentemente le “lotte” portate avanti negli anni scorsi sono servite a qualcosa: la sensazione, inoltre, è che a breve ci sarà un ripensamento anche per ciò che attiene la polizia municipale. Nostro voto favorevole anche per approvare l’accordo di programma per la realizzazione di un sistema integrato per i servizi sociali e socio sanitari. Il comune di Tribiano si troverà a collaborare con Mediglia, Peschiera, Pantigliate e Paullo nel tentativo di razionalizzare e ottimizzare le risorse sempre più scarse. Giusto così, specie di questi tempi.
Ci siamo invece astenuti sull’ultimo punto in discussione, quello inerente la possibile trasformazione del gazebo del Parco Cervi in un chiosco bar. L’opera, stimata in circa 70 mila Euro, sarebbe costruita a spesa di un eventuale privato, senza alcun aggravio per le casse comunali. In “cambio” il comune lascerebbe la gestione della struttura al privato stesso, per un periodo minimo di 5 anni al canone simbolico di 100 Euro l’anno. Di principio non siamo contrari a questa trasformazione (a patto, come c’è stato garantito, che essa non comporti dispendio di denaro pubblico), ma i contorni dell’operazione sono ancora troppo sfumati per potersi dire completamente favorevoli. Sarebbe stato necessario, ad esempio, presentare contestualmente una bozza del bando che si intende promuovere al fine di capire meglio che cosa sarà questa nuova struttura, quali limiti gestionali avrà e, soprattutto, chi avrà la possibilità di parteciparvi. Inoltre riteniamo che sarebbe stato opportuno promuovere questa iniziativa insieme alla realizzazione di un attrezzatura sportiva (anche un semplice campo da calcetto) che consenta ai ragazzi, che da sempre occupano quella parte di parco per giocare a calcio, di trovare un’alternativa a quello spazio. Il rischio, infatti, è di trasformare il parco Cervi in un’area adatta solo ai bimbi più piccoli, penalizzando ulteriormente i ragazzi più grandi. E infine si sarebbe potuto avviare un bando lasciando la possibilità di fare proposte diverse da quelle di un bar e promuovendo il progetto e l’idea più interessante e utile per la popolazione: una ludoteca, uno spazio giovani, ecc…
Da ultimo vi diamo notizia di alcuni cambi nella distribuzione delle deleghe, così come ci sono state comunicati dal sindaco: Calzati acquisisce, infatti, le deleghe per “legalità” (da De Cicilia) ed “eventi” (da Taccia). Prossimo consiglio giovedì prossimo, 30 aprile: si discuterà di bilancio.

Convocazioni consigli comunali

Sono stati convocati due consigli comunali, uno è previsto per questo giovedì, 23 aprile, e l’altro per giovedì prossimo, il 30 aprile. Entrambi si terranno alle ore 21.00 presso la sala consiliare del Parco Freud. Come sempre auspichiamo la massima partecipazione dei cittadini.

In seguito trovate gli ordini del giorno di entrambe le assemblee.

OdG Consiglio del 23/04/2015

OdG Consiglio del 30/04/2015

Interrogazione sui nuovi orari dell’Isola ecologica

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo presentato un’interrogazione all’Amministrazione per chiedere le motivazioni che hanno portato alla modifica degli orari della piattaforma ecologica di Tribiano. A fronte dell’introduzione del ritiro a domicilio dei rifiuti ingrombranti, l’orario è stato ridotto del 40% rispetto al precedente.

Potete leggere il testo dell’interrogazione cliccando qui.

Articolo pubblicato su "Il Cittadino" del 29/1/2015
Articolo pubblicato su “Il Cittadino” del 29/1/2015

 

Consiglio Comunale del 26 Gennaio 2015

Si è tenuto ieri il consiglio comunale che ha visto la formalizzazione del passaggio di consegne da Gola a Gabriele dell’assessorato al bilancio e un momento di condivisione in ricordo delle vittime della Shoah e delle foibe. Nel corso del consiglio si è svolta la discussione scaturita da un’interrogazione presentata dal nostro capogruppo, Marco Landenna, in merito alla riduzione dell’orario di fruibilità dell’isola ecologica e, soprattutto, dalla cancellazione dell’apertura al sabato mattina. Spiace constatare che, ancora una volta, sia stato impossibile svolgere una discussione in modo razionale e ragionevole e che si sia dovuto assistere alla difesa ad oltranza delle scelte eseguite dall’amministrazione comunale. A fronte del sostanziale dimezzamento dell’orario di apertura (solo parzialmente compensato dall’introduzione della raccolta, su chiamata, dei rifiuti ingombranti) ci è stato infatti stato risposto che “l’orario va bene così com’è perché nessuno se ne è lamentato”, mentre l’assessore Torchia è arrivato sostanzialmente ad affermare che diversi cittadini si sarebbero addirittura congratulati con lui per la chiusura del sabato mattina perché in questo modo possono approfittarne per dormire un po’ di più in un giorno festivo. Non si può che rimanere sconcertati a fronte di tali argomentazioni. E’ del tutto evidente che le ragioni di questo cambiamento sono altre e diverse, quali siano nessuno lo sa, così come è del tutto evidente che da parte di Lucente e dei suoi assessori sia di fatto inconcepibile l’ipotesi di ascoltare ed accogliere positivamente qualsivoglia osservazione venga loro avanzata, anche su un argomento così neutro come questo. Peraltro nella nostra interrogazione non chiedevamo di aumentare il numero di ore d’apertura (per non gravare sui costi del servizio) ma semplicemente di rimodularne la distribuzione ripristinando la disponibilità del sabato mattina, come decine di cittadini ci avevano chiesto di fare. Non è stato possibile nemmeno parlarne, ma tant’è.
Secondo punto di interesse quello relativo alla convenzione per la gestione associata tra il sistema bibliotecario Milano Est e il sistema bibliotecario vimercatese. Il progetto, presentato da Taccia, coinvolge 600 mila potenziali utenti su 57 comuni e consentirà l’ottimizzazione non solo delle spese (software e materiali di consumo condivisi) ma anche (e vorrei dire soprattutto) la possibilità di allargare l’offerta di prestito libri, anche grazie all’attivazione di una tessera unica, valida in tutte le biblioteche aderenti. Favorevole, come ovvio, il nostro voto alla stipula di questa convenzione. L’ultimo punto in discussione riguardava un passaggio formale relativo all’acquisizione da parte del Comune di alcuni terreni ceduti da privati. Anche in questo caso il nostro voto è stato favorevole.
Da ultima va segnalata l’assenza del consigliere Castoldi, non tanto perché essa rappresenti in sé un novità (è mancato a quasi tutte le assemblee da maggio 2014 ad oggi) o un problema per lo svolgimento della discussione, quanto perché è ormai palese la frattura che si è creata all’interno del gruppo di maggioranza, tanto più grave in considerazione del fatto che Castoldi ne è, a tutt’oggi, il capogruppo.

 

 

Gestione associata con Comazzo: scelta politica o scelta per i cittadini?

Con il D/L 6 luglio 2012 n. 95 il Governo ha fornito le linee guida per l’organizzazione delle convenzioni tra Comuni. Il decreto conteneva disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini.
Anche il nostro Comune ha dovuto recepire la normativa, siamo qui oggi per discutere lo schema di convenzione con Comazzo per la gestione associata di quasi tutte le funzioni fondamentali indicate dalla legge (7/10). Assieme ai miei colleghi mi sono chiesto quali fossero le motivazioni alla base di questa decisione: perché, tra tutti i Comuni dell’area sud-est milanese, scegliere proprio Comazzo, con il quale Tribiano non ha alcun tipo di rapporto?
A parte Mediglia, rispetto alla quale abbiamo appena discusso la parziale revoca dell’associazione in quanto sono venute meno le condizioni per il proseguimento del rapporto convenzionale, Comazzo è l’unico Comune della nostra zona la cui Amministrazione è orientata al centrodestra. Oltre a questo, non ci sono legami di alcun tipo con Tribiano: non è un territorio confinante, non è storicamente legato al nostro paese, non è nemmeno nella nostra Provincia! La legge, all’articolo 19, primo comma, lettera d, indica che la dimensione territoriale ottimale per la gestione associata deve rispondere ai princìpi di efficacia, economicità, efficienza e riduzione delle spese. Comazzo è situato a quasi 10 km da Tribiano, in un’area geografica non omogenea rispetto al nostro territorio: tali premesse bastano per affermare che questa associazione non sarebbe né efficiente né tantomeno economica. Inoltre, analizzando la situazione in un’ottica di più ampie vedute, il nostro Comune sarà presto coinvolto nel processo di evoluzione dalla Provincia alla Città Metropolitana di Milano, contesto di cui Comazzo non farà parte. Ci stiamo sempre più muovendo verso centri urbani che condividono i servizi, le unioni e le fusioni sono in crescita, e noi stiamo discutendo la gestione associata con un Comune che non condivide nulla con il nostro territorio.
E se Comazzo fosse l’unico Comune disponibile a convenzionarsi con Tribiano? Abbiamo domandato a tutti i Sindaci della zona se la nostra Amministrazione li avesse contattati per verificare la possibilità di associarsi: le risposte sono state tutte negative, a dimostrazione del fatto che la decisione di individuare Comazzo come soluzione ideale abbia esclusivamente motivazioni politiche e non sia per nulla funzionale per gli abitanti di Tribiano. Gli amministratori locali sono i diretti responsabili del benessere dei propri concittadini: una gestione associata che vede le varie funzioni sparpagliate su tre diversi centri urbani è la conseguenza diretta di una visione miope e poco attenta della cosa pubblica, dove l’ideologia politica viene prima del cittadino e delle sue necessità.

Documento redatto da Marcello Filibeck e messo agli atti durante il Consiglio Comunale del 24 novembre 2014

(click sull’immagine per visualizzarla a maggiore risoluzione)

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Consiglio Comunale del 24 Novembre 2014

Si è svolto lunedi sera il consiglio comunale, gestito, in assenza del sindaco, dal suo vice in modo pacato ed intelligente, senza prepotenze o spegnimenti di microfoni e con un dibattito che si è potuto quindi dipanare in modo sereno, pur nella netta contrapposizione e nella differenza di vedute. La discussione si è incentrata soprattutto sulla questione inerente le associazioni comunali. Il rapporto con Mediglia si sta lentamente sfaldando, al punto che l’amministrazione tribianese ha deciso di rescindere il rapporto che ci legava a quel comune per ciò che attiene i servizi sociali. Era facile prevedere che ciò sarebbe accaduto, così come avemmo modo di evidenziare due anni fa allorquando ci battemmo per evitare che questa associazione si formalizzasse. Ora, con due anni di ritardo, anche questa giunta sembra finalmente essersene accorta; siamo peraltro convinti che, questo sia solo il primo passo e che nei prossimi mesi assisteremo anche alla scissione anche per ciò che concerne la polizia municipale: un progetto di associazione, quello con Mediglia, del tutto fallimentare che non ha arrecato alcun beneficio al nostro comune e che nei fatti non si è mai realizzato. Ricorderete che raccogliemmo oltre 500 firme tra i tribianesi per chiedere che fosse chiesto loro cosa ne pensassero ma che Lucente negò il referendum consultivo.
Abbiamo votato contrario alla proposta dell’amministrazione di associarsi al comune di Comazzo per la gestione di ben sette delle dieci funzioni fondamentali. Dal nostro punto di vista l’associazione con Comazzo è sbagliata in quanto: (i) si tratta di un Comune che è a 10 chilometri di distanza da Tribiano; (ii) Comazzo è in provincia di Lodi e non rientrerà neanche nel progetto di Milano Città Metropolitana che, nei prossimi anni, rivoluzionerà completamente la politica locale di tutto il milanese. Ci domandiamo come, in queste condizioni, si possano raggiungere gli obiettivi di economicità ed efficienza che la legge sulle associazioni comunali perseguiva esplicitamente. E ancora, vista nella probabile prospettiva che prevedrà la fusione tra comuni poco popolosi, ci domandiamo come questo obiettivo potrà essere raggiunto con un comune che non è nemmeno limitrofo al nostro. Infine: con questo atto l’amministrazione tribianese ha suddiviso su 3 comuni differenti le proprie forze (Mediglia, Paullo e Comazzo) creando un vero e proprio “spezzatino” ingestibile ed incomprensibile. Basta dare un’occhiata al di fuori dei nostri confini per vedere come tutti gli altri comuni si siano, al contrario, organizzati per tempo al fine di creare associazioni territorialmente omogenee e meglio progettate. E’ evidente che l’unica ragione che ha guidato la mano di Lucente e della sua giunta è stata quella di individuare un comune (quello di Comazzo) politicamente affine alle proprie idee: tutti gli altri comuni intorno a Tribiano sono, infatti, guidati da giunte di centro sinistra e con quelle giunte non si è nemmeno provato a parlare. Una logica politica di bassa lega e di interessi di bottega è dunque alla base di una decisione così importante per il futuro della nostra comunità.

Potete approfondire le nostre riflessioni su questo punto cliccando qui: si tratta di uno studio condotto da Marcello Filibeck, che abbiamo consegnato al Segretario comunale così che fosse messo agli atti.
Gli altri punti in discussione vertevano sulla variazione di alcuni capitoli del Bilancio 2014, sul quale ci siamo astenuti, e l’incorporazione di Idra s.r.l. in CAP Holding s.p.a, passaggio formale approvato all’unanimità dall’assemblea.

Consiglio Comunale del 9 Ottobre 2014

A parte l’approvazione dei verbali della seduta precedente e le comunicazioni del sindaco sono stati 6 i punti toccati nel corso del consiglio comunale di questa sera. Due riguardavano gli aggiustamenti di bilancio e la relativa quadratura. Aggiustamenti che si sono resi necessari per far fronte, soprattutto, ad una minore contribuzione da parte dello stato. Le minori entrate sono state compensate da una contrazione delle spese che hanno riguardato, in modo più o meno lineare, diversi capitoli. Come opposizione abbiamo votato contro in ragione del fatto che molti di questi tagli (circa il 30% della somma da recuperare) hanno coinvolto il comparto scolastico, già fortemente penalizzato negli anni scorsi. Voto favorevole, invece, per il regolamento della commissione mensa, un passaggio puramente tecnico e senza particolari criticità. Ampia discussione sul piano al diritto allo studio: se è vero che questa amministrazione ha sempre garantito un finanziamento è anche vero che esso ha subito negli anni una progressiva erosione, paretndo oltretutto da una drastica riduzione realizzata già nel corso del primo anno dell’entrata entrata in carica di questo sindaco (oltre il 20%). A nostro parere su questo piano si investe troppo poco (l’uno per mille del bilancio comunale) e rapportando questa spesa alla popolazione scolastica, ogni bambino percepisce in media tra i 25 e i 30 centesimi al giorno, una cifra inadeguata. Si potrebbe e si dovrebbe fare di più e abbiamo anche dato la nostra disponibilità, per l’anno venturo, ad affrontare la discussione su come si potrebbero reperire le risorse necessarie per rimpinguare questa dotazione. Voto di astensione, invece, per il regolamento edilizio che introduce la formazione di una commissione paesaggistica alla quale potranno prendere parte solo tecnici esperti del settore. Vigileremo sui criteri e sulle modalità con le quali i professionisti verranno selezionati tra le candidature che perverranno in comune. Infine abbiamo votato favorevole alla gestione associata con il comune di Paullo per le attività di protezione civile. Come andiamo dicendo da anni, il comune di Paullo rappresenta per Tribiano la realtà verso la quale è più logico e conveniente riferirsi. Sembra, finalmente, che anche da parte di quest’amministrazione ci si sia resi conto della cosa e non è escluso che, in futuro, si possa andare verso un clamoroso dietrofront anche per ciò che concerne la polizia municipale.
Per quanto riguarda le comunicazioni del sindaco, il primo cittadino ha riportato delle lamentele giunte circa la mancanza di alcune porte dei bagni a scuola, affermando che il comune non è ancora intervento per ragioni formali e perché ufficialmente non ha ancora ricevuto alcuna richiesta scritta da parte dalla scuola. Resta il fatto che su questo problema si sarebbe dovuti intervenire per tempo, in estate, visto che la messa in opera di tali porte si configura come una semplice operazione manutentiva e non certo come un intervento di tipo strutturale. Anche su questo abbiamo denunciato quella che, a parer nostro, è una grave negligenza di questa amministrazione.

Consiglio Comunale del 29 Settembre 2014

Solo un passaggio tecnico al brevissimo consiglio comunale di ieri sera per la conferma dell’attuale segretaria comunale. Voto di astensione per noi, congruentemente con quanto fatto sinora su questo tema e in considerazione del fatto che la scelta del segretario comunale è, per sua natura, ad appannaggio esclusivo del sindaco e della sua giunta. E’ stato fissato un nuovo consiglio comunale il 9 ottobre, potete trovare la convocazione in allegato a questo post sulla nostra pagina Facebook.

Consiglio Comunale del 26 Giugno 2014

Nel corso del consiglio comunale di ieri sera sono stati discussi 4 punti (li trovate in allegato). Il primo ha riguardato l’approvazione dei verbali del consiglio precedente. Il nostro voto è stato contrario in quanto da anni lamentiamo che tali verbali non rappresentino l’effettivo svolgimento del dibattito e che siano largamente incompleti e lacunosi. Il nostro voto è stato contrario anche per ciò che concerne l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 (il secondo punto in programma) in quanto, al di là dei tecnicismi e degli aspetti puramente formali, tale bilancio è il frutto di scelte politiche e gestionali che non abbiamo condiviso e che, tuttora, non condividiamo. Sul terzo argomento, quello attinente il prolungamento della gestione associata con il comune di Buccinasco della funzione di segreteria comunale, abbiamo espresso un voto di astensione, congruentemente con quanto fatto nel 2012 allorquando tale “associazione” fu proposta. Il segretario comunale è, per sua natura, una figura di riferimento per il sindaco e, quindi, è (e deve essere) una sua scelta “personale”. Abbiamo invece votato in accordo all’attuale amministrazione il quarto e ultimo punto, quello che prevedeva la temporanea sospensione della riscossione del canone patrimoniale e questo perché in materia vi è ancora una notevole confusione normativa e riteniamo corretto che attendere che sulla vicenda si faccia un po’ di chiarezza.

Ancora una volta raccomandiamo la massima partecipazione a tali consigli che rappresentano la massima espressione della vita democratica di un comune.