Archivio mensile:novembre 2014

Gestione associata con Comazzo: scelta politica o scelta per i cittadini?

Con il D/L 6 luglio 2012 n. 95 il Governo ha fornito le linee guida per l’organizzazione delle convenzioni tra Comuni. Il decreto conteneva disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini.
Anche il nostro Comune ha dovuto recepire la normativa, siamo qui oggi per discutere lo schema di convenzione con Comazzo per la gestione associata di quasi tutte le funzioni fondamentali indicate dalla legge (7/10). Assieme ai miei colleghi mi sono chiesto quali fossero le motivazioni alla base di questa decisione: perché, tra tutti i Comuni dell’area sud-est milanese, scegliere proprio Comazzo, con il quale Tribiano non ha alcun tipo di rapporto?
A parte Mediglia, rispetto alla quale abbiamo appena discusso la parziale revoca dell’associazione in quanto sono venute meno le condizioni per il proseguimento del rapporto convenzionale, Comazzo è l’unico Comune della nostra zona la cui Amministrazione è orientata al centrodestra. Oltre a questo, non ci sono legami di alcun tipo con Tribiano: non è un territorio confinante, non è storicamente legato al nostro paese, non è nemmeno nella nostra Provincia! La legge, all’articolo 19, primo comma, lettera d, indica che la dimensione territoriale ottimale per la gestione associata deve rispondere ai princìpi di efficacia, economicità, efficienza e riduzione delle spese. Comazzo è situato a quasi 10 km da Tribiano, in un’area geografica non omogenea rispetto al nostro territorio: tali premesse bastano per affermare che questa associazione non sarebbe né efficiente né tantomeno economica. Inoltre, analizzando la situazione in un’ottica di più ampie vedute, il nostro Comune sarà presto coinvolto nel processo di evoluzione dalla Provincia alla Città Metropolitana di Milano, contesto di cui Comazzo non farà parte. Ci stiamo sempre più muovendo verso centri urbani che condividono i servizi, le unioni e le fusioni sono in crescita, e noi stiamo discutendo la gestione associata con un Comune che non condivide nulla con il nostro territorio.
E se Comazzo fosse l’unico Comune disponibile a convenzionarsi con Tribiano? Abbiamo domandato a tutti i Sindaci della zona se la nostra Amministrazione li avesse contattati per verificare la possibilità di associarsi: le risposte sono state tutte negative, a dimostrazione del fatto che la decisione di individuare Comazzo come soluzione ideale abbia esclusivamente motivazioni politiche e non sia per nulla funzionale per gli abitanti di Tribiano. Gli amministratori locali sono i diretti responsabili del benessere dei propri concittadini: una gestione associata che vede le varie funzioni sparpagliate su tre diversi centri urbani è la conseguenza diretta di una visione miope e poco attenta della cosa pubblica, dove l’ideologia politica viene prima del cittadino e delle sue necessità.

Documento redatto da Marcello Filibeck e messo agli atti durante il Consiglio Comunale del 24 novembre 2014

(click sull’immagine per visualizzarla a maggiore risoluzione)

tabellaJPG

mappa

Consiglio Comunale del 24 Novembre 2014

Si è svolto lunedi sera il consiglio comunale, gestito, in assenza del sindaco, dal suo vice in modo pacato ed intelligente, senza prepotenze o spegnimenti di microfoni e con un dibattito che si è potuto quindi dipanare in modo sereno, pur nella netta contrapposizione e nella differenza di vedute. La discussione si è incentrata soprattutto sulla questione inerente le associazioni comunali. Il rapporto con Mediglia si sta lentamente sfaldando, al punto che l’amministrazione tribianese ha deciso di rescindere il rapporto che ci legava a quel comune per ciò che attiene i servizi sociali. Era facile prevedere che ciò sarebbe accaduto, così come avemmo modo di evidenziare due anni fa allorquando ci battemmo per evitare che questa associazione si formalizzasse. Ora, con due anni di ritardo, anche questa giunta sembra finalmente essersene accorta; siamo peraltro convinti che, questo sia solo il primo passo e che nei prossimi mesi assisteremo anche alla scissione anche per ciò che concerne la polizia municipale: un progetto di associazione, quello con Mediglia, del tutto fallimentare che non ha arrecato alcun beneficio al nostro comune e che nei fatti non si è mai realizzato. Ricorderete che raccogliemmo oltre 500 firme tra i tribianesi per chiedere che fosse chiesto loro cosa ne pensassero ma che Lucente negò il referendum consultivo.
Abbiamo votato contrario alla proposta dell’amministrazione di associarsi al comune di Comazzo per la gestione di ben sette delle dieci funzioni fondamentali. Dal nostro punto di vista l’associazione con Comazzo è sbagliata in quanto: (i) si tratta di un Comune che è a 10 chilometri di distanza da Tribiano; (ii) Comazzo è in provincia di Lodi e non rientrerà neanche nel progetto di Milano Città Metropolitana che, nei prossimi anni, rivoluzionerà completamente la politica locale di tutto il milanese. Ci domandiamo come, in queste condizioni, si possano raggiungere gli obiettivi di economicità ed efficienza che la legge sulle associazioni comunali perseguiva esplicitamente. E ancora, vista nella probabile prospettiva che prevedrà la fusione tra comuni poco popolosi, ci domandiamo come questo obiettivo potrà essere raggiunto con un comune che non è nemmeno limitrofo al nostro. Infine: con questo atto l’amministrazione tribianese ha suddiviso su 3 comuni differenti le proprie forze (Mediglia, Paullo e Comazzo) creando un vero e proprio “spezzatino” ingestibile ed incomprensibile. Basta dare un’occhiata al di fuori dei nostri confini per vedere come tutti gli altri comuni si siano, al contrario, organizzati per tempo al fine di creare associazioni territorialmente omogenee e meglio progettate. E’ evidente che l’unica ragione che ha guidato la mano di Lucente e della sua giunta è stata quella di individuare un comune (quello di Comazzo) politicamente affine alle proprie idee: tutti gli altri comuni intorno a Tribiano sono, infatti, guidati da giunte di centro sinistra e con quelle giunte non si è nemmeno provato a parlare. Una logica politica di bassa lega e di interessi di bottega è dunque alla base di una decisione così importante per il futuro della nostra comunità.

Potete approfondire le nostre riflessioni su questo punto cliccando qui: si tratta di uno studio condotto da Marcello Filibeck, che abbiamo consegnato al Segretario comunale così che fosse messo agli atti.
Gli altri punti in discussione vertevano sulla variazione di alcuni capitoli del Bilancio 2014, sul quale ci siamo astenuti, e l’incorporazione di Idra s.r.l. in CAP Holding s.p.a, passaggio formale approvato all’unanimità dall’assemblea.

Incontro con Legambiente

Alessandro Meazza, membro di Legambiente e promotore dell’iniziativa per il rilancio del progetto per il prolungamento della Linea 3 della Metropolitana, ha definito questa come una sfida “ambiziosa e difficilissima”. Ma non impossibile. Ne abbiamo parlato con lui ieri sera presso la nostra sede, insieme ad un nutrito gruppo di nostri concittadini. Un bel momento di condivisione e di democrazia, di discussione e di confronto. Siamo fieri di aver portato, anche a Tribiano, il dibattito su questo tema. Di certo nelle settimane prossime raccoglieremo questa sfida e faremo la nostra parte per portarla avanti.

Invitiamo tutti i tribianesi ad andare su www.prolungalametro.it per apporre la propria firma di adesione.

 

Convocazione assemblea dell’associazione – 15/11/2014

E’ convocata un’assemblea ordinaria per i soci dell’associazione Un Airone per Tribiano. La riunione avrà luogo il giorno

15 NOVEMBRE 2014 ALLE ORE 16.30

PRESSO LA NOSTRA SEDE IN VIA LIBERAZIONE 52

Questi i punti all’ordine del giorno:

  • Elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’associazione
  • Varie ed eventuali

 

Potete leggere il comunicato completo di convocazione dell’assemblea cliccando sul link qui sotto:

Convocazione assemblea 15/11/14