Parco Freud e Ex Comune: tra abbandono e promesse mancate

Le promesse elettorali erano state molte, ma le promesse sono rimaste tali:
sembrava che la caserma dei carabinieri fosse questione di settimane, di mesi al
massimo, ed invece è passato un anno e mezzo senza che di quel progetto se ne sia
vista la conclusione. Il risultato è che il vecchio comune, appena ristrutturato a
suon di migliaia di Euro pubblici (sebbene fosse già stata deciso di lasciarlo), versa
ora in uno stato di totale abbandono e che già si vedono i primi segni di degrado e
trascuratezza.
Stesso discorso, anzi probabilmente peggio, per il Centro Polifunzionale del Parco
Freud, sul quale l’attuale amministrazione sembra essersi divertita negli anni a far
di tutto per ostacolarne lo sviluppo, a partire dall’assurda scelta di farne la sala
consigliare impedendone, così, un uso più continuo e proficuo. Incredibilmente
trasformato in una pizzeria (!) e quindi di fatto sottratto alla cittadinanza e alle
ragioni stesse per le quali quella struttura fu creata (centro civico!!), è oggi
totalmente lasciato a sé stesso, dopo che, a campagna elettorale conclusa, ci si è
resi conto di quanto il cambio di gestione fosse stato condotto in modo a dir poco
dilettantesco.
Una situazione che provoca sconcerto e rabbia, soprattutto in un contesto come
quello attuale in cui, in mancanza di risorse per creare nuovi spazi comuni, sarebbe
davvero indispensabile utilizzare al meglio quanto c’è già a disposizione. Una
situazione che non fa che accrescere la sensazione di abbandono della nostra
cittadina, ulteriormente aggravata dalla trasandatezza e dalla totale assenza nella
cura del verde pubblico. Anche di quello, forse, ci si tornerà a preoccupare a tempo
debito: le prossime elezioni sono ancora lontane.

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