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Parco Freud e Ex Comune: tra abbandono e promesse mancate

Le promesse elettorali erano state molte, ma le promesse sono rimaste tali:
sembrava che la caserma dei carabinieri fosse questione di settimane, di mesi al
massimo, ed invece è passato un anno e mezzo senza che di quel progetto se ne sia
vista la conclusione. Il risultato è che il vecchio comune, appena ristrutturato a
suon di migliaia di Euro pubblici (sebbene fosse già stata deciso di lasciarlo), versa
ora in uno stato di totale abbandono e che già si vedono i primi segni di degrado e
trascuratezza.
Stesso discorso, anzi probabilmente peggio, per il Centro Polifunzionale del Parco
Freud, sul quale l’attuale amministrazione sembra essersi divertita negli anni a far
di tutto per ostacolarne lo sviluppo, a partire dall’assurda scelta di farne la sala
consigliare impedendone, così, un uso più continuo e proficuo. Incredibilmente
trasformato in una pizzeria (!) e quindi di fatto sottratto alla cittadinanza e alle
ragioni stesse per le quali quella struttura fu creata (centro civico!!), è oggi
totalmente lasciato a sé stesso, dopo che, a campagna elettorale conclusa, ci si è
resi conto di quanto il cambio di gestione fosse stato condotto in modo a dir poco
dilettantesco.
Una situazione che provoca sconcerto e rabbia, soprattutto in un contesto come
quello attuale in cui, in mancanza di risorse per creare nuovi spazi comuni, sarebbe
davvero indispensabile utilizzare al meglio quanto c’è già a disposizione. Una
situazione che non fa che accrescere la sensazione di abbandono della nostra
cittadina, ulteriormente aggravata dalla trasandatezza e dalla totale assenza nella
cura del verde pubblico. Anche di quello, forse, ci si tornerà a preoccupare a tempo
debito: le prossime elezioni sono ancora lontane.

Cos’è successo al Parco Freud?

La Lista per Tribiano, a seguito degli eventi verificatisi negli ultimi giorni relativi alla gestione del Centro Polifunzionale Parco Freud, ha presentato domanda al Sindaco per chiedere chiarimenti in merito alle motivazioni della revoca dell’autorizzazione al subentro degli attuali gestori. Le motivazioni della delibera di giunta n. 42 del 15/06/2015 (inadempienza contrattuale causa morosità) differiscono dalla dichiarazione del Sindaco (mancanza dei requisiti necessari) riportata sul “Cittadino” del 30/06/2015 e non smentita.
In attesa della risposta dell’Amministrazione Comunale monitoreremo la situazione con la massima attenzione e con tutti gli strumenti a nostra disposizione, partendo dall’analisi approfondita della documentazione prodotta. Vista la gravità della vicenda e l’importanza dell’argomento sarà nostra cura aggiornare la cittadinanza sugli sviluppi che emergeranno nelle prossime settimane.

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