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Consiglio Comunale del 30/11/2015

Si è tenuto, Lunedì 30 Novembre, un consiglio comunale con all’ordine del giorno due punti piuttosto importanti: l’approvazione della variazione del piano triennale delle opere pubbliche 2015/2017 e la variazione del bilancio previsionale 2015. I due punti sono, in verità, strettamente interconnessi e si originano da quella che pare essere un’apertura del governo sulla possibilità, da parte dei Comuni, di impiegare l’avanzo di bilancio per la realizzazione di opere pubbliche, a patto che esse siano già state già progettate (anche a livello preliminare) entro il 30 Novembre 2015. Giusto, dunque, da parte della nostra amministrazione, tentare di sfruttare questa opportunità e questo apparente allentamento del patto di stabilità, anche in considerazione del fatto che l’avanzo di bilancio del nostro comune è piuttosto sostanzioso (circa 2,5 milioni di Euro, se non erro). Peccato, però, che in ragione del vincolo sulla necessità che l’opera da finanziare sia già stata progettata, il nostro comune potrà sfruttare solo in minima parte questa situazione favorevole. In sostanza solo per completare il previsto ampliamento del cimitero (mettendo mano all’intero progetto e non solo al primo lotto come originariamente annunciato) e per realizzare la piazza comunale, peraltro già pianificata. Rimangono fuori altre opere che si sarebbero potute realizzare, sfruttando al massimo questa incredibile occasione: pensiamo ad esempio alle nuove strutture per lo sport, promesse da anni e da anni sistematicamente rimandate. Era il 2012 quando l’attuale maggioranza scrisse, in risposta ad una nostra raccolta firme per la realizzazione di una nuova palestra: “Vi comunichiamo ufficialmente che l’attuale coalizione di maggioranza ha deliberato perché venga dato incarico a un professionista l’elaborazione del progetto di massima circa i due campi da calcio e quello di bocce, al fine di dare concretamente avvio alla procedura che porterà a Tribiano un polo sportivo. Nel caso sia possibile, quindi burocrazia permettendo, faremo di tutto per anticipare i tempi. L’opposizione già lo sapeva, ma ha voluto ad ogni modo furbescamente raccogliere le firme per accaparrarsi simpatie tra la cittadinanza”. Evidentemente non era vero niente, perché se il progetto fosse stato realmente realizzato, oggi avremmo potuto mettere mano al nuovo polo sportivo. Un incredibile occasione persa!

Consiglio Comunale del 26 Gennaio 2015

Si è tenuto ieri il consiglio comunale che ha visto la formalizzazione del passaggio di consegne da Gola a Gabriele dell’assessorato al bilancio e un momento di condivisione in ricordo delle vittime della Shoah e delle foibe. Nel corso del consiglio si è svolta la discussione scaturita da un’interrogazione presentata dal nostro capogruppo, Marco Landenna, in merito alla riduzione dell’orario di fruibilità dell’isola ecologica e, soprattutto, dalla cancellazione dell’apertura al sabato mattina. Spiace constatare che, ancora una volta, sia stato impossibile svolgere una discussione in modo razionale e ragionevole e che si sia dovuto assistere alla difesa ad oltranza delle scelte eseguite dall’amministrazione comunale. A fronte del sostanziale dimezzamento dell’orario di apertura (solo parzialmente compensato dall’introduzione della raccolta, su chiamata, dei rifiuti ingombranti) ci è stato infatti stato risposto che “l’orario va bene così com’è perché nessuno se ne è lamentato”, mentre l’assessore Torchia è arrivato sostanzialmente ad affermare che diversi cittadini si sarebbero addirittura congratulati con lui per la chiusura del sabato mattina perché in questo modo possono approfittarne per dormire un po’ di più in un giorno festivo. Non si può che rimanere sconcertati a fronte di tali argomentazioni. E’ del tutto evidente che le ragioni di questo cambiamento sono altre e diverse, quali siano nessuno lo sa, così come è del tutto evidente che da parte di Lucente e dei suoi assessori sia di fatto inconcepibile l’ipotesi di ascoltare ed accogliere positivamente qualsivoglia osservazione venga loro avanzata, anche su un argomento così neutro come questo. Peraltro nella nostra interrogazione non chiedevamo di aumentare il numero di ore d’apertura (per non gravare sui costi del servizio) ma semplicemente di rimodularne la distribuzione ripristinando la disponibilità del sabato mattina, come decine di cittadini ci avevano chiesto di fare. Non è stato possibile nemmeno parlarne, ma tant’è.
Secondo punto di interesse quello relativo alla convenzione per la gestione associata tra il sistema bibliotecario Milano Est e il sistema bibliotecario vimercatese. Il progetto, presentato da Taccia, coinvolge 600 mila potenziali utenti su 57 comuni e consentirà l’ottimizzazione non solo delle spese (software e materiali di consumo condivisi) ma anche (e vorrei dire soprattutto) la possibilità di allargare l’offerta di prestito libri, anche grazie all’attivazione di una tessera unica, valida in tutte le biblioteche aderenti. Favorevole, come ovvio, il nostro voto alla stipula di questa convenzione. L’ultimo punto in discussione riguardava un passaggio formale relativo all’acquisizione da parte del Comune di alcuni terreni ceduti da privati. Anche in questo caso il nostro voto è stato favorevole.
Da ultima va segnalata l’assenza del consigliere Castoldi, non tanto perché essa rappresenti in sé un novità (è mancato a quasi tutte le assemblee da maggio 2014 ad oggi) o un problema per lo svolgimento della discussione, quanto perché è ormai palese la frattura che si è creata all’interno del gruppo di maggioranza, tanto più grave in considerazione del fatto che Castoldi ne è, a tutt’oggi, il capogruppo.

 

 

Sulla questione medici

La vicenda dei medici è stata gestita in maniera superficiale e assurda da parte di questa amministrazione. La “soluzione” trovata da Lucente dimostra quanta approssimazione e quanta mancanza di progettualità vi sia nell’azione politica della sua giunta.

Qui in seguito trovate un documento preparato da noi che ricostruisce i fatti.

mediciGiornale

Sulla vicenda medici e ambulatorio infermieristico questa amministrazione ha davvero dato il peggio di sé. I fatti e la documentazione da noi raccolta dimostrano come Lucente sia quasi riuscito nel capolavoro di smantellare l’offerta medica e infermieristica che da vent’anni veniva assicurata ai tribianesi, cercando, poi, con le chiacchiere e gli articoli propagandistici, di nascondere la superficialità con cui ha gestito questa vicenda e raccontando pubblicamente una verità distorta e “fantasiosa”, senza alcuna attinenza con gli avvenimenti reali. E’ stata, infatti, la sua lettera dell’estate scorsa, quella con cui comunicava ai medici di non voler rinnovare loro la convenzione per l’affitto del locale ambulatorio, a provocare il fuggi fuggi dei medici da Tribiano e non libere scelte professionali dei medici, né tanto meno i presunti dissapori tra di loro.

Cercando vanamente di difendersi Lucente ha detto che i medici, come liberi professionisti, devono preoccuparsi autonomamente di trovarsi uno spazio in cui operare: peccato che egli ometta di dire che la salute è un tema assai particolare e che un medico non può essere equiparato in alcun modo ad un altro professionista. Ricordiamo che la convenzione medici‐comune nacque, tanti anni fa, proprio per favorire l’arrivo di dottori sul nostro territorio, altrimenti disincentivati dal venire in un comune così poco popoloso e quindi così poco remunerativo. Tradotto: se il comune non dà una mano i medici non vengono (o non restano) perché non hanno alcun interesse a farlo. Il risultato è stato, infatti, che, subito dopo l’invio della lettera, tre dei quattro medici presenti su Tribiano
hanno deciso di fare fagotto, con la sola eccezione della dottoressa Boria che, malgrado la vergognosa campagna denigratoria cui è stata sottoposta, ha deciso di restare. Ma non è tutto: dopo che la protesta è montata, Lucente ha cercato di addossare ogni responsabilità sui medici sostenendo, dapprima, che fosse stata la dottoressa Boria a escludere gli altri medici (definendola pubblicamente come “l’origine di tutti i mali” e “furbetta”) e, successivamente, affermando davanti a un centinaio di cittadini e poi sui giornali, che erano stati i medici a non voler prendere in considerazione “non uno, ma ben cinque locali alternativi” che egli gli avrebbe proposto: fatto salvo, poi, essere smentito a mezzo stampa da una delle interessate (la dottoressa Rubini) che ha definito tale affermazione “totalmente inventata di sana pianta” per concludere che “sono stata costretta a trasferirmi”.

Ora che è evidente che il problema è stato creato da questa scandalosa serie di errori da parte dell’amministrazione comunale, Lucente si propone come salvatore della patria e tira fuori una soluzione raffazzonata e assurda, mettendo a disposizione della nuova dottoressa e dell’infermiera la palestra comunale!

Viene spontaneo chiedersi:
1. Come si possono conciliare le attività di un medico o di un infermiera con quelle di una palestra?
2. Come si può immaginare la coesistenza delle persone (spesso malate) in sala d’attesa con il fatto che quei locali sono frequentati dai bambini della scuola o dalle persone che fanno sport?
3. Come si può gestire il minimo di privacy di cui c’è bisogno in certe circostanze con il fatto che la palestra comunale è uno dei luoghi più affollati dell’intero comune?
4. Dove sono andati a finire i famosi cinque locali che Lucente sosteneva d’aver proposto?
5. Perché non collaborare con i medici, invece di “sfrattarli di fatto”, cercando magari di favorire la nascita di un vero centro poliambulatoriale con più medici operanti contemporaneamente (esempio pediatra vista l’alta presenza di bambini sul territorio)?
6. Perché questa scelta quanto TUTTI i comuni dei dintorni offrono ai propri medici degli spazi pubblici (Paullo, Dresano, Mediglia, Settala, Colturano, Rodano)?
7. Perché non aver previsto uno spazio nel comune, inaugurato meno di un anno fa, costato milioni di euro?

Consiglio Comunale del 9 Ottobre 2014

A parte l’approvazione dei verbali della seduta precedente e le comunicazioni del sindaco sono stati 6 i punti toccati nel corso del consiglio comunale di questa sera. Due riguardavano gli aggiustamenti di bilancio e la relativa quadratura. Aggiustamenti che si sono resi necessari per far fronte, soprattutto, ad una minore contribuzione da parte dello stato. Le minori entrate sono state compensate da una contrazione delle spese che hanno riguardato, in modo più o meno lineare, diversi capitoli. Come opposizione abbiamo votato contro in ragione del fatto che molti di questi tagli (circa il 30% della somma da recuperare) hanno coinvolto il comparto scolastico, già fortemente penalizzato negli anni scorsi. Voto favorevole, invece, per il regolamento della commissione mensa, un passaggio puramente tecnico e senza particolari criticità. Ampia discussione sul piano al diritto allo studio: se è vero che questa amministrazione ha sempre garantito un finanziamento è anche vero che esso ha subito negli anni una progressiva erosione, paretndo oltretutto da una drastica riduzione realizzata già nel corso del primo anno dell’entrata entrata in carica di questo sindaco (oltre il 20%). A nostro parere su questo piano si investe troppo poco (l’uno per mille del bilancio comunale) e rapportando questa spesa alla popolazione scolastica, ogni bambino percepisce in media tra i 25 e i 30 centesimi al giorno, una cifra inadeguata. Si potrebbe e si dovrebbe fare di più e abbiamo anche dato la nostra disponibilità, per l’anno venturo, ad affrontare la discussione su come si potrebbero reperire le risorse necessarie per rimpinguare questa dotazione. Voto di astensione, invece, per il regolamento edilizio che introduce la formazione di una commissione paesaggistica alla quale potranno prendere parte solo tecnici esperti del settore. Vigileremo sui criteri e sulle modalità con le quali i professionisti verranno selezionati tra le candidature che perverranno in comune. Infine abbiamo votato favorevole alla gestione associata con il comune di Paullo per le attività di protezione civile. Come andiamo dicendo da anni, il comune di Paullo rappresenta per Tribiano la realtà verso la quale è più logico e conveniente riferirsi. Sembra, finalmente, che anche da parte di quest’amministrazione ci si sia resi conto della cosa e non è escluso che, in futuro, si possa andare verso un clamoroso dietrofront anche per ciò che concerne la polizia municipale.
Per quanto riguarda le comunicazioni del sindaco, il primo cittadino ha riportato delle lamentele giunte circa la mancanza di alcune porte dei bagni a scuola, affermando che il comune non è ancora intervento per ragioni formali e perché ufficialmente non ha ancora ricevuto alcuna richiesta scritta da parte dalla scuola. Resta il fatto che su questo problema si sarebbe dovuti intervenire per tempo, in estate, visto che la messa in opera di tali porte si configura come una semplice operazione manutentiva e non certo come un intervento di tipo strutturale. Anche su questo abbiamo denunciato quella che, a parer nostro, è una grave negligenza di questa amministrazione.

Consiglio Comunale del 26 Giugno 2014

Nel corso del consiglio comunale di ieri sera sono stati discussi 4 punti (li trovate in allegato). Il primo ha riguardato l’approvazione dei verbali del consiglio precedente. Il nostro voto è stato contrario in quanto da anni lamentiamo che tali verbali non rappresentino l’effettivo svolgimento del dibattito e che siano largamente incompleti e lacunosi. Il nostro voto è stato contrario anche per ciò che concerne l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 (il secondo punto in programma) in quanto, al di là dei tecnicismi e degli aspetti puramente formali, tale bilancio è il frutto di scelte politiche e gestionali che non abbiamo condiviso e che, tuttora, non condividiamo. Sul terzo argomento, quello attinente il prolungamento della gestione associata con il comune di Buccinasco della funzione di segreteria comunale, abbiamo espresso un voto di astensione, congruentemente con quanto fatto nel 2012 allorquando tale “associazione” fu proposta. Il segretario comunale è, per sua natura, una figura di riferimento per il sindaco e, quindi, è (e deve essere) una sua scelta “personale”. Abbiamo invece votato in accordo all’attuale amministrazione il quarto e ultimo punto, quello che prevedeva la temporanea sospensione della riscossione del canone patrimoniale e questo perché in materia vi è ancora una notevole confusione normativa e riteniamo corretto che attendere che sulla vicenda si faccia un po’ di chiarezza.

Ancora una volta raccomandiamo la massima partecipazione a tali consigli che rappresentano la massima espressione della vita democratica di un comune.

Consiglio Comunale del 5 Giugno 2014

Nel corso del consiglio comunale di ieri sera il sindaco ha reso nota la suddivisione degli incarichi. Delle Cave sarà vice-sindaco, mentre gli assessori saranno: Gola (bilancio), Torchia (urbanistica e lavori pubblici) e Di Cicilia (Sicurezza?!?). Qualche buona notizia, dunque, come l’inevitabile estromissione di Castoldi, vittima di se stesso e politicamente impresentabile, ma anche un po’ di disappunto per l’esclusione dei giovani dai ruoli che contano davvero. A Taccia e Gabriele sono andate solo deleghe: alla cultura e allo sport (e commercio), rispettivamente. Per quanto riguarda la nostra lista abbiamo riconfermato Marco Landenna come capo-gruppo poiché è il consigliere più esperto e negli anni passati ha svolto questo ruolo in modo egregio.

Sono state anche presentate le linee programmatiche del prossimo quinquennio che ricalcano, inevitabilmente, il programma elettorale con cui Lucente si è presentato alle elezioni scorse. Come lista ci siamo astenuti in quanto, pur condividendo l’impostazione di fondo di molti dei punti indicati nel testo della delibera, non potevamo per ovvi motivi votare favorevolmente ad un programma che non era il nostro. Tra gli aspetti di maggior interesse vi è stata la promessa di finalizzare lo spostamento della caserma dei Carabinieri entro il 2015 così come ci è stato assicurato che la scuola media partirà, come atteso, da settembre, con l’apertura di due classi. Come minoranza svolgeremo un ruolo di monitoraggio e verifica del fatto che le linee programmatiche presentate ieri sera vengano effettivamente portate avanti e, in questo senso, il voto d’astensione prima ricordato, deve essere considerato come un’apertura di credito verso l’attuale governo e una dichiarazione di disponibilità a dialogare e a collaborare nei prossimi anni. Lasciatemi lo spazio per una notazione personale che riguarda il piacere che ho avuto ieri sera nel vedere una grande partecipazione di cittadini e, soprattutto, nel sentire tutto il supporto e il sostegno da parte delle persone che hanno (e ancora stanno) collaborando con me/noi all’interno della nostra lista. Auguriamo a tutti un buon lavoro per il bene del nostro paese e per quello dei tribianesi.